Su Facebook, come nei blog, le donne espongono di più la loro vita intima

March 10th, 2009 / by Enrico Marchetto /

Sono circa 6 anni che faccio formazione a più livelli. Si tratta, soprattutto, di seminari universitari dedicati allo studio e all’approfondimento della relazioni sociali online.
Ogni mio intervento da 5 anni a questa parte comincia sempre allo stesso modo: con una breve, brevissima indagine in classe.
Ho cominciato chiedendo quanti tra i miei studenti utilizzassero con frequenza un instant messenger; un paio di anni dopo quanti avessero un blog. Due anni fa ho cominciato col chiedere se aggiornassero o meno un profilo MySpace.
Mi ha colpito soprattutto un intervento di inizio 2008 con 200 studenti nell’aula magna di un’università milanese: così a spanne circa il 20% di loro alzò la mano dichiarando che regolarmente accedevano una volta al giorno a MySpace, il social network più frequentato all’epoca in Italia.
Quasi nessuno alzo la mano quando ho posto la stessa domanda, ma relativa a Facebook.
A fine 2008 ho fatto il mio esordio come docente a contratto di sociologia dei consumi e l’oggetto della mia domanda era ovviamente inevitabile: su 60 ragazzi di media a lezioni, almeno in 50 possedevano un profilo Facebook.
Il mio campione, seppur numericamente ridicolo e scientificamente irrilevante, rispecchia esattamente ciò che è accaduto nell’arco di un solo anno alla piattaforma sociale più utilizzata e discussa del momento:

facebook_users_italy

Gli utenti italiani sono cresciuti con indici del 200% in pochissimi mesi. Scherzando, a lezione, dico che è tutto merito delle “foto delle vacanze” perché al ritorno dalle ferie estive la crescita ha raggiunto picchi esponenziali.
Ma inquadriamo gli aspetti demografici della popolazione di Facebook, analizzando l’età dichiarata dagli utenti sempre grazie ai dati forniti dall’Osservatorio Facebook di Vincos.it:

eta_dichiarata

Quest’ultima simulazione realizzata grazie all’applicazione “Many Eyes” dimostra come la fascia dei giovani tra i 19 e i 24 anni sia il segmento dominante di Facebook.
Quando andiamo a esaminare la stratificazione per età è inevitabile che con la memoria vada a qualche anno fa e ai risultati della nostra precedente ricerca DiarioAperto 2007 sul mondo della blogosfera italiani, composta da autori e lettori di blog con un campione di circa 4.000 utenti online.
Le differenze tra il pubblico dei blog e il pubblico dei social network non sono così evidenti in termini di età anagrafica. Vediamoli e vediamo prima di tutto i dati sulla distribuzione per età della blogosfera italiana secondo i dati di DiarioAperto 2007:

immagine-2

Anche nel mondo dei blog i giovani sono il cuore pulsante dei contenuti nostrani, con un approccio alla scrittura decisamente orientato alla diaristica e alla rappresentazione del quotidiano.
Quando abbiamo ragionato sui primi dati di Diario Aperto, uno dei capitoli in assoluto più importanti della nostra ricerca fu la questione del “genere”. Il rapporto tra donne e uomini era di circa 1 a 3 e la cosa ci ha creato più di un problema in fase di analisi. Siamo poi andati a pubblicizzare la nostra ricerca su target più giovani e con nostra sorpresa abbiamo scoperto che nella fascia giovanile “entrante” nel mondo dei blog la presenza femminile era massiccia.
Al termine della rilevazione dei dati il rapporto non era più di uno a tre, ma tendeva a parificarsi proprio grazie alle fasce d’età più giovani. Ecco i dati generali sull’equilibrio tra uomini e donne dentro i blog, nel 2007, secondo DiarioAperto:

immagine-3

Il confronto tra blog e social network è nettamente più interessante proprio se prendiamo in considerazione questo tipo di dati, ovvero la presenza femminile all’interno del social network.
Attualmente, all’interno del Facebook nostrano questa è la distribuzione:

distribuzione_eta

La distribuzione delle età non fa altro che confermare quanto già annunciato da Diario Aperto proprio sulla questione del “genere”: tutte le fasce più giovani vedono una sensibile maggioranza di utenza femminile. Mentre nella fascia adulta il rapporto è completamente invertito.

Complichiamo il bandolo della matassa e addentriamoci in un approfondimento che all’epoca di Diario Aperto creò una vera e propria “crisi” nell’interpretazione dei dati.

Stavano affluendo i primi dati relativi al comportamento di blogger e lettori di blog rispetto all’interesse di lettura e scrittura online.
Quali sono gli argomenti preferiti? Quali grandi indicatori di interesse distinguono uomini e donne online?

argomenti_blog

L’ordine dei problemi fu che, di primo acchito, ci trovavamo a descrivere una realtà femminile che:
- numericamente era di molto inferiore al pubblico maschile
- il mondo del blogging online era costituito da centri di interessi “forti” come politica, economia, informatica e web. E tutti erano a dominio maschile
- le donne che frequentavano la blogosfera era tendenzialmente interessate alle storie private, alle storie d’amore, a un approccio fortemente intimista-diaristico dell’oggetto blog
- le donne che frequentavano la blogosfera erano apparentemente distanti dal dibattito socio-economico in rete e non avevano dimestichezza con le “pratiche” della rete, come l’acquisto online e come il farsi o meno orientare al consumo dalle conversazioni in rete

In una sola parola, quello che andavamo a descrivere era il ritratto archetipico di una donna Harmony.

Successivamente, capitò un fatto che ci fece totalmente rileggere questo tipo di approccio. Andai a presentare i primi dati della ricerca presso il FemCamp, un barcamp tutto al femminile. Poteva essere un’occasione ottima per confrontarmi con un pubblico di blogger donna e cogliere tutti gli spunti e le critiche ai miei dati.

Mi colpì molto una riflessione di una ragazza tra il pubblico: “A differenza degli uomini che hanno delle arene di confronto tematiche come la politica, le donne vivono in modo “politico” il proprio quotidiano attraverso una vera e propria rilettura del quotidiano. Non è un caso infatti che molti post, molti interventi siano relativi alla maternità, alla condizione lavorativo, al ciclo mestruale”.
Portai queste istanze ai ricercatori. Ed effettivamente, per il nostro pubblico, era esattamente così.

Basta andarsi a rileggere il saggio accademico tratto da DiarioAperto, il cui autore principale è stato Enrico Maria Milič, per comprenderne tutte le istanze.

Ma tutto questo cosa c’entra con Facebook?

Al momento, in una fase ancora embrionale della ricerca, è davvero impossibile fare delle giuste previsione, ma ho la netta sensazione che anche all’interno di un social network come Facebook, la questione di genere sia una questione di estrema rilevanza. E che nella vetrinizzazione delle identità, le donne utilizzino il profile per mettere a nudo il proprio quotidiano.

Un esempio? Forse forzato, forse estremamente precario, ma è indubbio che nel momento in cui c’è la possibilità di scegliere uno status da single e uno status di “in a relationship” state pur sicuri che l’universo femminile non ha alcun pudore a raccontare la vita affettiva in quella breve tag.

Gli uomini invece, per motivi che andremo certamente a indagare nella ricerca, tendono a nascondere il proprio status affettiva.

Confrontiamo alcuni dati. Il primo schema, che segue, riguarda il numero di uomini che dichiarano di aver una relazione stabile confrontato con il totale degli uomini presenti nella fascia d’età 18/24:

scelta1

Come si può vedere dalla figura 7 solamente il 7% della popolazione maschile dichiara di avere una relazione stabile nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Nella seguente immagine vediamo il numero di donne che dichiarano di aver una relazione stabile confrontato con il totale donne presenti nella fascia d’età 18/24:

scelta2

Come si può vedere dalla figura qua sopra, il 12% della popolazione femminile dichiara di avere una relazione stabile nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni.
La differenza con il genere maschile aumenta prendendo in considerazione non solo la relazione stabile ma anche lo status di “engaged” del profilo.
Nell’ultima figura, qua sotto, vediamo il numero di donne che dichiarano di aver una relazione stabile o di essere impegnate confrontato con il totale donne presenti nella fascia d’età 18/24:

scelta3

Più del 30% della popolazione femminile nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni espone alla propria rete relazione il proprio status affettivo. In questo caso il confronto con l’universo maschile è ancor più netto visto che tra gli uomini solo il 20% dichiara di avere una relazione o di “essere impegnato”.

Questi sono ancora dati poco approfonditi e su cui c’è molto da lavorare in termini elaborazione del questionario che andiamo ad approfondire. Ma un primo segnale di un comportamento di genere è evidente: come con Diario Aperto, la presenza online al femminile ha decisamente più confidenza con l’esposizione del proprio intimo quotidiano, utilizzando la vetrina del social network, in quel piccolo spazio rappresentativo che lo status affettivo, per raccontarsi con una sincerità e una trasparenza superiore a quelle dell’utente maschio.

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