Coinvolgendo una serie di partner di gran calibro, qua a Swg stiamo per far partire una nuova grande indagine su cosa accade tra i media online in Italia. Entro qualche giorno vi daremo tutti i dettagli… : )
Facebook & co. stanno cambiando il modo di rapportarsi della gente con le comunità in cui vivono. Questo cambiamento non riguarda solo gli americani (solito oggetto delle attenzioni dei giornali italiani) ma anche milioni di cittadini della penisola ritratti in questa ricerca ideata da Swg. Grazie ai social network, molti italiani under 50 evadono l’isolamento storico prodotto dal lavoro contemporaneo e dalla televisione e passano ore della propria giornata in continua comunicazione digitale con i propri amici. Una parte considerevole di questa popolazione online sta inoltre sfruttando i social network per ripensare la propria posizione professionale nella propria città e nel resto d’Italia, dare slancio alla propria passione politica e, in altri casi, trovare nuovi amici e cose da fare nel luogo dove vivono.
Finalmente pubblichiamo le tabelle delle oltre 1300 interviste del questionario di DiarioAperto 2009 sui social network e la sintesi, cioè il punto di vista di Swg su questi dati. Di seguito potete scaricare, in formati pdf e excel:
Mentre la grande maggioranza dei lavori di ricerca in Italia sulle nuove tecnologie hanno il doppio limite di una committenza interessata e di una barriera in ingresso legata alla necessità di essere acquistati, quelli di SWG, insieme a pochi altri esperimenti interessanti specie di tipo universitario, scelgono di raccontare la rete con una analisi pubblica fin dalla scelta delle domande, nello spirito di Internet e con il tentativo successivo di offrire una interpretazione aperta al contributo di tutti. Ciò che certamente si perde in termini di “campione rappresentativo” della penetrazione dei fenomeni di Rete nella popolazione del Paese, lo si guadagna in termini di elaborazione culturale attorno a fenomeni da noi ancora pochissimo indagati: come per esempio quello della partecipazione dei cittadini alle dinamiche sociali della Rete. Leggi tutto l’editoriale di Mantellini su Punto Informatico
Il settimanale L’Espresso di oggi pubblica uno speciale su DiarioAperto 2009 intitolato: “Pane, Amore e Social Network”. L’Espresso ha voluto in esclusiva i dati della ricerca e per questo ringraziamo l’ottimo autore dell’articolo, il blogger Alessandro Gilioli. Ecco, prima che ve ne andiate in edicola, la prima pagina dell’articolo sul cartaceo dove, tra l’altro, c’è l’opinione su Facebook & co. firmata da Tiziano Scarpa:
A conclusione della tavola rotonda, sono stati presentati in anteprima i primi risultati del progetto “Diario aperto”, (www.diarioaperto.it), una ricerca non ancora conclusa sui social network in Italia. L’indagine, condotta e promossa dall’Istituto di Ricerca SWG, ha voluto analizzare il rapporto tra socialità su Internet e consumo, evidenziando alcuni dati interessanti. Il 76% degli intervistati utilizza quotidianamente i social network, con una percentuale che dichiara di essere “sempre connesso quando possibile” in rapida crescita. Inoltre, il 58% giudica abbastanza/molto positivamente la scelta delle aziende di inserirsi nei sociale network, sostenendo, tuttavia, per il 91% di non aver modificato le proprie abitudini di acquisto, confermando così un trend già evidenziato, ossia quello che tali siti abbiano una forte valenza socializzante piuttosto che commerciale.
Dell’intervento di Enrico ne ha parlato anche Piero Babudro.
Dalle prime analisi dei dati di DiarioAperto 2009 ci sono anche dei dati sul rapporto tra territori, regionalismo, Italia ed Europa.
Gli utenti dei social network in Italia, prima di tutto, si sentono legati alla loro identità locale/territoriale (35,7%), quindi alla loro identità italiana (32,3%) e poi a quella europea (21,5%). D’altronde, il 40,6% degli utilizzatori dei siti di rete sociale dichiara di utilizzare frequentemente la parlata della propria zona d’origine, per parlare, leggere o scrivere (il dato sale a 56,8% nelle isole e al 47,9% nel Nord-Est).
Il 61,2% si dice a favore di un decentramento dei poteri dello Stato verso le Regioni e il 55,3% è favorevole al federalismo fiscale, quando questo preveda che gran parte della ricchezza ‘rimanga nella regione che la produce’.
La ricerca si basa su 1270 intervistati autoselezionatisi che hanno dato la propria disponibilità, liberamente, a rispondere al questionario. La ricerca è stata condotta on-line, tramite cawi (computer aided web interviews).
La maggior parte degli utenti dei social network (come Facebook) durante queste elezioni europee hanno scoperto gli interessi politici dei loro amici on-line e, tramite questi siti, hanno preso parte a iniziative di sostegno a cause sociali e politiche. E’ quanto emerge da una prima analisi dei dati di DiarioAperto 2009, la ricerca sui social network in Italia curata da Swg e promossa da una serie di importanti partner del settore privato e pubblico. 1270 utenti dei ‘siti sociali’ hanno risposto a un questionario curato da Swg nei tre mesi prima delle elezioni. Quelli che seguono sono alcuni dei primi dati che emergono dall’analisi di questi questionari.
Il 69% degli interpellati ha dichiarato che gli è accaduto ‘molto’ o ‘abbastanza’ spesso di aver scoperto gli interessi e le opinioni politiche dei propri amici tramite i siti di social networking. Il 59% degli intervistati sostiene di aver utilizzato ‘molto’ o ‘abbastanza’ questi siti per organizzarsi con gli altri per un evento o per il sostegno a una causa.
L’86,7% dei rispondenti, inoltre, dichiara di essere ‘poco’ o ‘per niente’ favorevole a una legge che aumenti il controllo e la censura da parte del Governo verso i contenuti prodotti dagli utenti dei social network. Il 29,1% ha fiducia nel Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (somma delle risposte ‘molta’ più ‘abbastanza fiducia’). Il 16,3% ha fiducia nel leader dell’opposizione, Dario Franceschini. Il 28,2% dice di aver fiducia nel Parlamento. Il 59,8% sostiene di aver fiducia nelle forze dell’ordine.
- La ricerca si basa su 1270 intervistati autoselezionatisi che hanno dato la propria disponibilità, liberamente, a rispondere al questionario. La ricerca è stata condotta on-line, tramite cawi (computer aided web interviews).
E’ incredibile a volte come alcuni post, soprattutto quando si parla di dati, numeri e ricerche, vengano snobbati da quella blogosfera che si occupa spesso e volentieri di social networking.
Io ed Enrico, nella fase di ideazione della ricerca, siamo andati a esplorare il campo, ovvero siamo andati a capire che cosa è “già dato” in un particolare campo di ricerca.
Qui abbiamo la possibilità di confrontare i risultati di alcune ricerche americane con i dati della “nostra” Diario Aperto.
Cominciamo con alcuni estratti:
Secondo uno studio della global Nielsen, su 26.486 utenti Internet interrogati, i consigli dei consumatori sono la forma di pubblicità più credibile per il 78% degli intervistati. (Nielsen, “Word-of-Mouth the Most Powerful Selling Tool”)
Gli utenti dei social network, nel momento in cui effettuano acquisti, si fidano con più probabilità delle opinioni dei coetanei secondo una proporzione tre volte maggiore rispetto alla pubblicità tradizionale. (“Social Networking Sites: Defining Advertising Opportunities in a Competitive Landscape,” JupiterResearch, March 2007)
Ma soprattutto:
I dati delle ricerche raccolte dai Ninja Marketing sono a lì a confermare quello che già Diario Aperto aveva anticipato nel 2007 rispetto al mondo della blogosfera:
I blogger influenzano i comportamenti d’acquisto
(84% del campione considera i blog destinatari di abbastanza/molta fiducia vs televisione -> 40%)
Chi ha aperto un blog in molti casi ha cambiato il proprio atteggiamento al consumo (Il 41% campione sostiene di aver trovato in un blog una serie di informazioni che l’hanno portato all’acquisto)
Il blog è un flusso continuo di “influenza”
(le esperienze positive di chi ha utilizzato un prodotto con una percentuale impressionante, 80%)
Ancor più chiaro se andiamo a indagare le due parole chiave della presenza in rete ovvero “fiducia” e “reputazione”:
Certo, il “word of mouth” c’era prima di Internet e non l’ha inventato di sicuro l’abitante dei social media. Altrettanto certo, però, che all’interno di un ambiente web agisce da moltiplicatore che guida il consumatore nelle scelte d’acquisto.
Non è un caso il fatto che Chris Anderson individuando le tre forze che governano i mercati di Coda Lunga inquadri nell’incrocio tra domanda e offerta dell’online, la forza chiave per lo sviluppo degli ambienti d’acquisto delle nicchie:
Per una generazione di clienti abituati a cercare i prodotti da comprare tramite un motore di ricerca, il marchio di una società non è quello che la società dice di essere, ma quello che Google dice che è. I nuovitastemakers siamo noi. Il passaparola è oggi una conversazione pubblica, che avviene nei commenti dei blog e nelle recensioni dei clienti, raccolte e misurate in modo esaustivo. Le formiche hanno i megafoni.”
Altri spunti da Ninja Marketing:
I consumatorisi fidano degli amici molto più che degli espertiquando si tratta di consigli sui prodotti (il 65% si fida degli amici, il 27% si fida degli esperti l’8% si fida delle celebrità). (Yankelovich)
Abbiamo chiesto ad un buon numero di utenti dei social network quali fonti di informazione consultano con più probabilità prima di effettuare una scelta sulle loro opzioni di divertimento:il 62% ha fatto nomi di siti Web con recensioni di utenti come prima scelta, mettendo al secondo posto anche l’amico saggio, esperto di queste cose (il 59%). (Marketing Sherpa, July 2007)
In una ricerca online su 4000 consumatori, il 70% ha affermato di aver fatto una ricerca internet sui “prodotti alimentari di tutti i giorni,” e il 63% di averla fatta per prodotti per la salute e la bellezza. (Prospectiv, 2007)
Ci stiamo avvicinando al punto fondamentale, consumi e territorio. Consumo quotidiano e territorio. DiarioAperto è finalizzato proprio a capire come si situa il comportamento d’acquisto degli utenti di un particolare territorio all’interno dei social media.
Saranno interessati o meno all’offerta di prodotti, soprattutto agroalimentari, disponibile nel territorio (rispetto al resto della popolazione)?
E rispetto all’utilizzo di servizi turistici, come si comporteranno?
Che tipo di legami, enfatizzeranno, gli utenti di un social network rispetto alla cultura del proprio territorio di appartenenza?
[UPDATE] per qualche strano motivo il questionario era down, ora è stato ripristinato tutto. FUNZIONA!!!!
Amici, scusate il ritardo.
Avevamo promesso il questionario online già qualche settimana fa.
Abbiamo avuto qualche difficoltà tecnica che ci ha causato un notevole ritardo: ce ne scusiamo.
Ora il questionario di SWG è finalmente online comprensivo di ogni sezione.
Il link per raggiungerlo è il seguente: compilazione Diario Aperto 2009
Il questionario prevede circa 8-10 minuti per la sua compilazione completa.
E’ composto da due parti:
- prima parte relativa al mondo del social networking
- seconda parte (facoltativa) promossa dal nostro partner di ricerca “Campagna Amica Coldiretti”
Vi ringrazio molto della collaborazione e vi prego, se potete, di diffondere il link
del questionario.
Ah, dimenticavo: attendiamo sempre ogni vostro commento al nostro lavoro. Grazie mille.
Grazie ai social network, molti italiani under 50 evadono l’isolamento storico prodotto dal lavoro contemporaneo e dalla televisione e passano ore della propria giornata in continua comunicazione digitale con i propri amici. Ecco le tabelle delle oltre 1300 interviste del questionario di DiarioAperto 2009 sui social network e la sintesi, cioè il punto di vista di Swg su questi dati
Il ricercatore Enrico Marchetto analizza e confronta le differenze tra maschi e femmine nell'utilizzo dei blog e dei siti come Facebook. «A differenza degli uomini che hanno delle arene di confronto tematiche come la politica, le donne vivono in modo “politico” il proprio quotidiano»